AMELIA: ANTICHISSIMA CITTÀ DEGLI UMBRI, GENS ANTIQVISSIMA ITALIAE.

Gli Umbri un popolo antichissimo, il più antico d’Italia citando Plinio il Vecchio, sarebbero coloro che hanno lasciato le maggiori (e ciclopiche) tracce di quella splendida cittadina dell’Umbria che oggi chiamiamo Amelia. Posta su una collina in posizione strategica lungo il percorso di un’altrettanto antica via che poi si chiamerà Amerina, fu fortificata pare proprio da questa a cui la tradizione attribuisce la fondazione ma della quale sappiamo ancora poco.

Scorcio del Borgo di Amelia in Umbria
Scorcio di Amelia /// Borgo dell’Umbria

LA STORIA DI AMELIA

PLINIO, CATONE E LA FONDAZIONE MITICA – È propio Plinio il Vecchio che riportando quanto scritto da Catone nelle Origines, riferisce la sua fondazione “mitica” nel 1.134 a.C.  anno in cui, secondo la tradizione, Ameroe, leggendario figlio di Atlante, si stanziò in questo territorio con la sua gente. Le prime testimonianze di questa città di confine rimandano all’età del Bronzo. 

Il recente rinvenimento di una necropoli nell’area dell’ex consorzio si è rivelato di notevole importanza per lo studio del centro preromano e romano: sono stati ritrovati resti di strutture riferibili a un arco cronologico compreso tra il VII-VI sec a.C. e il II sec. d.C. 

Come è probabile, il primo insediamento abitativo si sviluppò sull’acropoli in posizione dominante la valle costituita da insediamenti sparsi, ne è evidenza i resti di una cerchia muraria megalitica del VIII-VII sec. a.C. Le possenti mura poligonali, risalenti secondo alcuni storici al VI secolo e IV secolo, (ma con più probabilità del III sec. a.C.), formate da poderosi blocchi in calcare perfettamente connessi a secco, conferì alla città la sua definitiva conformazione, che corrisponde all’attuale ampio centro storico.

Mura antichissime in opera poligonale ad Amelia
Mura Poligonali /// Amelia

L’EPOCA ROMANA – L’influenza di Roma arriva attorno al III sec. a.C. anche se Amelia diventa municipio, iscritta alla tribù clustemina, attorno alla prima metà del I sec. a.C. Fondamentale fu l’apertura finale della via Amerina (costruita su percorsi molto più antichi) che favorì la penetrazione di Roma verso nord attraverso l’area falisca ed etrusca: l’importante arteria aveva origine nel territorio di Veio (statio ad vacanas) e, attraverso Nepi, Amelia, Todi e Perugia, finiva a Chiusi inserendosi nella via Cassia.

Durante la dominazione romana Amelia ha goduto di un periodo di grandezza unica, ne sono testimonianza le numerose evidenze archeologiche, incorporate nell’attuale centro storico (resti di terme, cisterne, edifici, mosaici e così via), molte delle quali reinserite nelle costruzioni di periodi successivi. L’attestazione ad Amelia di un teatro, di un anfiteatro e di un probabile campus, insieme alle numerose ville sparse sul territorio, attestano la fiorente economia e l’importanza del municipio romano. Questa magnificenza traspare dal rinvenimento nel 1963 di una eccezionale statua bronza raffigurante Germanico Giulio Cesare oggi ospitata al museo archeologico.

Particolare della corazza in bronzo della statua detta il Germanico di Amelia
Germanico di Amelia /// Particolare della corazza

IL TARDO IMPERO, IL MEDIOEVO E LA STORIA RECENTE – La via Amerina e la vicinanza a Roma, giocarono un ruolo chiave sulla cristianizzazione dell’area: è certo che Amelia divenne sede vescovile nell’anno 363 col vescovo Ortodupus. Durante il 548 fu saccheggiata dai Goti di Totila e poi dominata da Faraoldo I Duca longobardo di Spoleto (579) finché passò ai Bizantini. Appartenne infine alla Chiesa, che provvide, sotto il pontificato di Leone IV, nel IX sec., a restaurare la mura per far fronte alle frequenti incursioni dei saraceni. 

Diventò libero Comune nel 1065 e fu teatro di lotte fra Guelfi e Ghibellini. Nel XIV secolo entrò definitivamente nei possedimenti dello Stato Pontificio e vi resta sino alla nascita del Regno d’Italia (1860).

AMELIA: UNA CITTÀ UMBRA DA GUSTARE (E NON SOLO COL PALATO)

Arrivati in città quello che colpisce è proprio l’imponenza di quelle Mura Poligonali di Amelia che la difendono da oltre 2.000 anni, che di recente sono state restaurate e dalle quali si aprono quattro porte: Porta Romana, accesso primario alla città e al corso in salita, Porta Posterola, Porta Leone IV e Porta della Valle.

Da visitare è il Duomo di Amelia (Concattedrale di Santa Maria Assunta – edificata nel IX sec. e poi più volte rivista) costruita in quella che doveva essere l’antica acropoli con un belvedere di rara suggestione e la torre dodecagonale che risale all’anno 1000. Interessanti sono il Monastero di San Magno, la Chiesa di San Francesco, la Chiesa di Sant’Agostino e quella Madonna delle Cinque Fonti, dove tradizione vuole che vi soggiornò proprio il santo di Assisi.

Girando per i caratteristici vicoli non si può non notare la magnificenza di molti palazzi gentilizi di epoca rinascimentale: il Palazzo Farrattini, opera di Antonio da Sangallo il Giovane con all’interno splendidi affreschi come sono quelli di Palazzo Petrignani dove possiamo trovare la mirabile Sala dello Zodiaco e poi Palazzo Venturelli.

Incredibile è il Teatro Sociale del settecento con meccanismi in legno ancora funzionanti della scena e degli strani buchi su uno dei teli originali per i quali il custode può raccontarvi particolari storie che sanno di antico e nel cui interno sono stati girati tanti film come “Le avventure di Pinocchio” di Comencini e il “Marchese del Grillo” con Alberto Sordi.

Da visitare è il Museo Archeologico, non fosse soltanto perché ospita la mirabile statua del Germanico di Amelia. Interessanti sono le Cisterne Romane di II sec. d.C. accessibili da piazza Matteotti dove ha sede il Comune e il suo palazzo.

PALIO DEI COLOMBI – Tra tutti gli eventi che si svolgono per l’intero anno ad Amelia è di sicura nota il Palio dei Colombi, una sfida che riprende un’antica tradizione medievale e viene giocata tra le cinque contrade della cittadina tra la fine di luglio e l’inizo di agosto ogni anno.

GLI APPUNTAMENTI DI ARTSEASONS AD AMELIA

29 AGOSTO (21.30) /// ENSEMBLE VIOLONCELLI M° GABRIELE GEMINIANI

All’interno della Sala dello Zodiaco di Palazzo Petrignani ad Amelia, il M° Geminiani e gli allievi dell’Artseasons Academy per un concerto unico

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Violoncellista in primo piano
Ensemble di Violoncelli – M°Geminiani /// 29 agosto, Amelia

 

 

 

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