I SOLISTI AQUILANI /// Concerto di Musica Classica e Letture dei testi dell’Accademia dei Lincei “Sagacius Ista”

17 agosto 2018, 21.30 – Chiesa di Santa Cecilia, Acquasparta (TR)

Quella de I Solisti Aquilani sarà una delle presenze più prestigiose della prima edizione dell’Artsesons Classic, rassegna di musica classica che, partendo dal concerto (con letture) di Acquasparta, fluirà poi per i Comuni umbri di Avigliano, San Gemini e Amelia.

Il Concerto di apertura di venerdì 17 agosto sarà un’appuntamento culturale unico che legherà la musica alle scienze: i brani suonati dall’orchestra de L’Aquila si alterneranno a letture delle prime epistole di quegli scienziati che fondarono proprio il 17 agosto del 1603 insieme a Federico Cesi, l’Accademia dei Lincei.

Componenti di orchestra di musica classica sui seggiolini di un teatro
I Solisti Aquilani

SAGACIUS ISTA: CONCERTO E LETTURE PER L’ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DELL’ACCADEMIA DEI LINCEI

All’interno della suggestiva cornice della recentemente restaurata Chiesa di Santa Cecilia ad Acquasparta in Umbria, I Solisti Aquilani si esibiranno in un concerto di musica classica a ricordo della fondazione dell’Accademia dei Lincei.

Il 17 agosto 1603, Federico Cesi, poco più che diciottenne, riunì nel suo Palazzo i suoi amici: Francesco Stelluti, giurista e letterato di Fabriano, Anastasio de Filiis, ternano e appassionato di astronomia e abile nella costruzione di congegni meccanici e Johannes Van Heeck, medico olandese. Suggellarono un patto di amicizia che li porterà a fondare la più antica organizzazione scientifica al mondo, tutt’oggi massima istituzione intellettuale italiana.

I quattro si proclamarono “discepoli della natura, al fine di ammirarne i portenti e ricercarne le cause”.

Sagacius Ista” è il motto che si riferisce alla lince, simbolo dell’Accademia e che tradotto, significa “più sagace di lei”. La lince, infatti, animale dotato di uno sguardo acutissimo, in grado di vedere anche nel buio, doveva essere di ispirazione agli accademici, che, dal loro canto, con sguardo acuto, avrebbero dovuto studiare e approfondire gli innumerevoli aspetti della scienza

E’ la prima volta che si celebra questa data così importante, un momento condiviso non solo dalle associazioni che organizzano la rassegna, ma anche dalla parrocchia di Acquasparta, coinvolta a 360 gradi in questa nuova avventura.

La Chiesa di Santa Cecilia custodisce la tomba di Federico Cesi detto Il Linceo.

///IL PROGRAMMA DELLA SERATA:

  • A. VIVALDI /// Concerto in la minore per due violini, archi e basso continuo op. 3 n. 8 RV 522 – Allegro/Larghetto e spiritoso/Allegro
    Solisti: Domenico Pedone e Matteo Pizzini
  • W. A. MOZART /// Divertimento per archi n. 2 in si bemolle maggiore K 137 – Andante/Allegro di molto/Allegro assai
  • W. A. MOZART /// Divertimento per archi n. 3 in fa maggiore K 138 – Allegro/Andante/Presto
  • L. BACALOV /// Concerto grosso per violino, archi e cembalo – Allegro moderato/Adagio/Moderato

///L’ORCHESTRA DE I SOLISTI AQUILANI

  • primi violini: Daniele Orlando, Francesco Peverini, Marino Capulli, Matteo Pizzini, Carola Camponeschi
  • secondi violini: Federico Cardilli, Alessandro Marini, Nicola Marvulli, Domenico Pedone, Bianca Andrea Danca
  • viole: Gianluca Saggini, Riccardo Savinelli, Luana De Rubeis
  • violoncelli: Giulio Ferretti, Alessandro Muller
  • contrabbasso: Alessandro Schillaci
  • clavicembalo: Ettore Maria del Romano

///ALCUNE IMMAGINI DELLA SERATA (foto: Fabio Oddi)

I SOLISTI AQUILANI E LA STORIA DI UN SOGNO MUSICALE NATO 50 ANNI FA

  • Da un’intuizione musicale di Goffredo Petrassi e Nino Carloni e di un giovane direttore Vittorio Antonellini, nel 1968 nacquero I Solisti Aquilani un complesso da camera che, partendo dal L’Aquila, cominciò sin da subito a confrontarsi con con il mondo della musica classica italiana e internazionale in un ambito di valorizzazione di quello che era il patrimonio strumentale d’Italia
  • Il primo direttore, restato alla guida per oltre trent’anni, ha poi lasciato al bacchetta a Francesco Sanvitale, Franco Mannino, Vittorio Parisi, Vincenzo Mariozzi e, dal 2013, a Maurizio Cocciolito.
  • Proprio quest’anno ricorre il 50ennale della nascita di questo complesso che con oltre 6.000 concerti suonati in tutto il mondo vanta delle collaborazioni di incredibile prestigio con eccellenze sia sul piano nazionale che internazionale, in un compendio di tutte le arti: dalla musica classica Mischa Maisky, Vladimir Ashkenazy, Jean Pierre Rampal, Krzysztof Penderecki, Hermann Baumann, Felix Ayo, Mario Brunello, Giovanni Sollima, Severino Gazzelloni, Luis Bacalov, Michele CampanellaSalvatore Accardo, RaminBahrami Renato Bruson,  spaziando per il jazz Dee Dee Bridgewater,  per finire insieme a interpreti e attori come John Malkovich, solo per citarne alcuni), hanno all’attivo una rilevante produzione discografica e progetti e iniziative dedicate al territorio e ai giovani musicisti emergenti.
  • Quello che identifica maggiormente  I Solisti Aquilani è una sorta di approccio a un nuovo modo di essere musicisti, non solo esecutori ma protagonisti di una esperienza umana e musicale, quella legata alla produzione e alla esportazione della musica, immagine ed espressione di un “Made in Italy” unico, originale, forte.

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