NARNI: LA CITTÀ UMBRA CHE HA ISPIRATO POETI E SCRITTORI

Narni, qual dorme in Santo Giovenale su l’arca il senatore Pietro Cesi,
tal dormi tu su’ massi tuoi scoscesi intorno al tuo Palagio comunale.

Sogni il buon Nerva in ostro imperiale? o Giovanni tra gli odii in Roma accesi?
Io di secoli, d’acque e d’elci intesi murmure che dal Nar fino a te sale.

E vidi su la tua Piazza Priora, ove muto anco dura il cittadino
orgoglio, alzarsi una grand’ombra armata: grande a cavallo il tuo Gattamelata,
sempiterno in quel bronzo fiorentino che gli invidian lo Sforza ed il Caldora.

Le Città del Silenzio – Gabriele D’Annunzio

Narni e la sua maestosa rocca che domina la stretta valle del Nera che le da il nome è una città antica di oltre tremila anni, ed è il passare del tempo che vi ha ispirato poeti e poi quello scrittore che ne ha fatto il suo nome latino Narnia, un romanzo che solo oggi, attraverso il cinema è diventato un incredibile successo planetario.

Panorama del borgo medievale di Narni in Umbria
Narni /// Veduta panoramica con la Rocca Albornoz

LA STORIA DI NARNI

In principio fu Nequinum e si dice che già a partire dal VI sec. a.C. fosse una fortificazione inespugnabile di quel popolo degli Umbri che controllavano con essa, dominando come oggi Narni, lo stretto passaggio delle Gole del Nahar (il Nera). La tradizione riporta che furono i romani del console Quinto Appuleio Pansa, ma solo dopo un anno di assedio e per via di due traditori narnesi, a violare le mura della cittadina e fu allora, il III sec. a.C. che divenne Narnia. La costruzione della via Flaminia fece crescere la città che nel 90 a.C. divenne Municipium ascritta alla gens Papiria e fondamentale punto di passaggio tra Ocriculum e le altre città al nord.

Con l’avvenuta pacificazione dei popoli dell’Italia centrale cessò la sua funzione militare e Narnia, per la bellezza del panorama e per la salubrità dell’aria, divenne luogo di villeggiatura; nei dintorni della città sorsero ville di ricche famiglie, come è indicato dalle fonti letterarie, dalle murature e dai mosaici rinvenuti nel territorio. Successivamente alle invasioni barbariche, Narnia divenne una roccaforte strategica sulla via Flaminia.

Fu libero comune a partire dal sec. XI. Tra i secoli XII e XIV toccò il suo massimo splendore in ambito Medievale. Durante il rinascimento fu frequentata da artisti di primissimo calibro quali il Rossellino, il Ghirlandaio, il Vecchietta, Antoniazzo Romano e lo Spagna. Nel 1527 fu presa con il tradimento dai Lanzichenecchi, che la incendiarono. Artisti quali gli Zuccari, il Vignola, il Sangallo e lo Scalza parteciparono alla ricostruzione, e nel 1664 fu fondata la biblioteca comunale.

NARNI: UN BORGO DA VISITARE E DA VIVERE

Ben poco si sa della topografia della Narnia romana, il cui impianto doveva comunque risultare irregolare visto il luogo e per il precedente stanziamento umbro-italico: si può ricostruire l’andamento del tratto urbano della Flaminia attraverso i resti maestosi di una porta, conservati nell’arco del Vescovado, e per mezzo del ricordo di un’altra porta demolita in tempi recenti, nei pressi di piazza dei Priori, in direzione del mirabile Ponte di Augusto su cui la Flamima valicava il Nera. Nella piazzetta a fianco il portico della cattedrale e, nella stessa chiesa, sul tondo della cappella di S. Cassio avanzano pochi tratti di muro a grossi blocchi di pietra, che potrebbero aver appartenuto alla cinta urbica.Il Ponte di Augusto è per grandezza di certo il monumento romano più famoso di Narni ed è posto immediatamente sotto la città. Rivestito in travertino è una grandiosa opera, di cui ci resta intatta la prima arcata, con un’altezza di oltre 30 metri sul livello del Nera: ardita è la concezione delle arcate impostate a tanta altezza su piloni isolati.

Molti sono i monumenti all’interno della città, tra i principali, il Duomo di San Giovenale splendida cattedrale romanica del X sec. nella quale si trovano opere del Rossellino e di altri famosi artisti, la Chiesa di San Francesco, costruita dal Santo nel XIII sec., con notevoli affreschi di scuola locale, il Palazzo dei Priori, costruito nel 1275 probabilmente da Gattapone da Gubbio e posto nella omonima piazza medioevale. In questa piazza si trova anche il Palazzo Comunale, costruito nel 1273 con l’unione di tre torri e in fondo una fontana del 1303. Suggestiva è la Chiesa di Santa Maria Inpensole, costruita sui resti di una struttura più antica, datata all’VIII secolo e forse su quello che era il luogo di un tempio pagano.

Altri monumenti di pregio sono Palazzo Scotti, con affreschi dello Zuccari del 1581; Palazzo Cardoli e Palazzo Sacripante. Da vedere i Giardini di San Bernardo, da cui si può ammirare un panorama mozzafiato sulla valle del Nera e la di fronte Abbazia di San Cassiano e da cui si accede a una delle eccellenze della città, quella Narni Sotterranea che è un complesso di ipogei scoperti quasi per caso da appassionati speleologi che oggi è divenuta, con le sue incredibili storie e la presenza della sala dell’inquisizione e di una cella graffita, una delle attrazioni più importanti dell’Umbria.

Fiume Nera a Narni e ruderi antichi sopra l'acqua
Narni /// Gole del Nera

Un’eccellenza naturalistica sono, infine, le Gole del Nera, oggi un percorso ciclabile che parte proprio dal Ponte di Augusto e fiancheggia, lungo il vecchio percorso della ferrovia, il fiume Nera  con location da fiaba.

Rocca medievale di Narni
Narni /// La Rocca dell’Albornoz

A dominare la città è la possente Rocca Albornoz costruita intorno al 1370 da Ugolino di Montematre per commissione de card. Egidio Albornoz e recentemente restaurata. Leggermente più distante da Narni lo Speco di S. Francesco (14 Km), con interesssanti affreschi dei sec. XIV e XV e la Chiesa protoromanica di Santa Pudenziana.

CORSA ALL’ANELLO – Sede di eventi che si protraggono per tutto l’anno, Narni è anche la città – da fine aprile a metà maggio, periodo della festa del Patrono Gioevnale – della Corsa all’Anello, forse la più importante giostra medievale dell’Umbria.

GLI APPUNTAMENTI DI ARTSEASONS A NARNI

30 AGOSTO (20.30) /// ARTSEASONS POP CALURA

A Narni, presso La Valletta, un concerto tra Bossanova, Samba e Latin Jazz

Tre musicisti di bossanova suonano felici
Calura: Bossanova, Samba, LatinJazz /// Narni, 30 agosto

 

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