OTRICOLI: UN LEMBO DI STORIA ALLE PORTE DELL’UMBRIA

Su un’altura che domina la valle del Tevere e i resti di quella che era la città romana di Ocriculum, oggi meraviglioso Parco Archeologico, sorge il borgo medievale di Otricoli alle porte dell’Umbria. Le sue origini si perdono nelle nebbie del tempo e nella storia di quel popolo Umbro che ne fece insediamento fortificato proprio sulla quella collina dove ora sorge il comune di duemila abitanti che a primi di settembre ospita l’evento dell’Otricoli Music Festival.

Landscape del borgo medievale umbro di Otricoli
Otricoli /// Panorama del borgo medievale

LA STORIA DI UN COMUNE UMBRO LUNGO LA VIA FLAMINIA

LE ORIGINI – Il toponimo Otricoli svela tanto in merito alle origini della cittadina che, attorno al VI-V sec. a.C. doveva risiedere proprio sul monte (ocris- in greco, okri- in umbro) dove oggi sorge il borgo medievale. Il fiume stesso doveva essere luogo vissuto visto i rinvenimenti di un insediamento, attivo già dall’VIII sec. a.C., nei pressi del Tevere che, da allora a tutto il medioevo divenne una sorta di porto ed emporio per i traffici per l’Etruria e il Lazio.

OCRICULUM MUNICIPIO ROMANO – La posizione lungo quella che doveva essere la via Tiberina, poi divenuta via Flaminia la rese appetibile dalla crescente forza di Roma se, come narra Tito Livio, nel 308 a.C. dopo la Battaglia di Mevania (oggi Bevagna) che vide sconfitti Umbri ed Etruschi alleatisi contro i Romani, gli abitanti di Ocriculum vennero accolti “in amicizia” magari perché gli otricolani non presero parte alla battaglia stessa per via di accordi già presi con l’Urbe.

Parco archeologico di Ocriculum coi ruderi della città romana
Parco Archeologico di Ocriculum /// Vista delle Sostruzioni

La costruzione nel 220 a.C. della via Flaminia, un po’ per come tutti gli insediamenti umbri attraversati da questa strada consolare, fu fondamentale per la crescita e lo sviluppo della città che spostò il suo fulcro, soprattutto commerciale, lungo le sponde del Tevere con l’apertura di un porto fluviale (il Porto dell’Olio) che divenne snodo fondamentale dei commerci tra l’Umbria, la Sabina e Roma.

Divenne municipio agli inizi del I sec. a.C. e, dopo che Roma riuscì a pacificare la penisola italica centrale,  ebbe grosso sviluppo monumentale in periodo augusteo diventando anche area di villeggiatura per quelle famiglie romane che cercavano pace al di fuori della metropoli laziale.

LE INVASIONI BARBARICHE E IL VESCOVO FULGENZIO – La discesa dei “barbari” arrecò grossi danni per tutte le cittadine umbre, soprattutto quelle che stavano lungo la via Flaminia: prima i Visigoti, poi le Guerre Gotiche sconvolsero queste aree. Un’episodio della tradizione, raccontato da San Gregorio Magno vuole che Totila fosse fermato dal vescovo Fulgenzio (oggi co-patrono insieme al cavaliere romano Vittore) proprio a Otricoli attorno agli anni 543-544 d.C.

Le piene del Tevere e gli spostamenti del suo letto, probabilmente, fecero sì che la cittadina – attorno al VII sec. d.C. – si spostasse di nuovo sulla collina, più facile anche da difendere dalla scorrerie dei Longobardi.

IL MEDIOEVO E LE EPOCHE SUCCESSIVE – Nel 1234 con papa Gregorio IX Otricoli diventa soggetta allo Stato della Chiesa amministrata dal rettore della Sabina, nel XIV secolo si eresse a Comune con statuto speciale. Al tramonto dello Stato Pontificio, il Comune di Otricoli apparteneva alla Delegazione Apostolica di Spoleto (dipendente dalla delegazione di Perugia, Spoleto e Rieti) rientrava nel governo di Narni, solo nel 1815 il Castello di Poggio divenne appodiato di Otricoli, con il nome di Poggio di Otricoli.
Nel 1860, con il plebiscito del 4 novembre, fu annessa al Regno d’Italia.

OTRICOLI DA VEDERE

Il centro storico di Otricoli è quello caratteristico di un borgo medievale dell’Umbria che racchiude armoniosamente, all’interno delle sue mura in tufo, edifici e monumenti di epoche storiche lontane tra loro. Entrando da Porta Maggiore lungo la caratteristica serata selciata, si entra nell’abitato e si affronta da una parte il Palazzo Priorale del ‘700, oggi sede del Comune che ospita l’Antiquarium dove a far bella presenza è il calco del busto del Giove di Otricoli, originale oggi ai Musei Vaticani, opera d’eccellenza della scultura romana.

Sala museale con busto del giove di Otricoli
Otricoli /// Antiquarium Comunale – Busto Giove di Otricoli

Procedendo oltre è di estrema bellezza l’ingresso, completamente ricostruito da frammenti di marmi antichi provenienti da Ocriculum, il Palazzo Squarti-Perla, e la Piazza della Repubblica dove sorge – nel luogo dell’antichissima acropoli – la Collegiata di Santa Maria Assunta (XII sec.) sorta sulla base di edifici molto più antichi.

Sull’altro versante delle mura, in direzione sud c’è Porta San Severino con uno splendido belvedere che domina l’intera valle del Tevere.

Interessanti chiese da visitare sono: il settecentesco Oratorio di San Giuseppe da Leonessa e la suggestiva Chiesa di San Salvatore che risale al duecento e recenti interventi di restauro hanno riportato alla luce un raro affresco trecentesco di scuola umbrae affreschi di ex voto particolari e di grande valore storico-artistico sulla pareti laterali, tra i quali tre immagini raffiguranti la Madonna del latte.

Chiesa e campanile di Otricoli
Otricoli /// Collegiata di Santa Maria Assunta

 

La chiesa parrocchiale di Otricoli, dedicata a Santa Maria Assunta, nel punto più alto del paese, sulla piazza principale è un importante esempio dell’architettura preromanica del VII secolo, in seguito più volte ristrutturata e contiene affreschi quattrocenteschi.

Interessante anche il settecentesco Oratorio di San Giuseppe da Leonessa, un elemento qualificante dell’architettura settecentesca del centro storico di Otricoli.

IL PARCO ARCHEOLOGICO DI OCRICULUM – Discorso a parte è da fare in merito ai 36 ettari del Parco Archeologico di Ocriculum, distante pochi km dal centro ma di notevole importanza storica e di sicuro fascino per una visita dal valore, oltre che culturale, anche naturalistico.

Come in un viaggio nel tempo, visitare Ocriculum vuol dire entrare in una dimensione e ritrovarsi di fronte a quelli che erano gli edifici pubblici di un municipio romano di duemila anni fa, sono visibili infatti: l’anfiteatro addossato ad una collina tufacea, il teatro, le cosiddette “grandi sostruzioni” – un edificio ad arcate che doveva sorreggere un tempio e dove è stato rinvenuto il celebre Giove di Otricoli (oggi ai Musei Vaticani), il ninfeo, un tratto interamente basolato della via Flaminia attorniato da maestosi monumenti funerari e quelle Terme di Iulio Iuliano dove è stato ritrovato l’immenso mosaico policromo anch’esso oggi ai Musei Vaticani.

Resti dell'antica via Flaminia a Ocriculum
Otricoli /// Il Parco di Ocriculum, la Flaminia e il Mausoleo

Da vedere anche l’approdo del Porto dell’Olio dove la sera del 13 maggio, ogni anno, viene riproposto il suggestivo “Sbarco” della salma di San Vittore Patrono e viene rappresentato il dramma sacro del martirio e, soprattuto l’Antiquarium San Fulgenzio che racchiude le ultime scoperte in campo archeologico della zona di Otricoli.

OCRICULUM AD 168 – Un appuntamento imperdibile è l’evento di rievocazione storica Ocriculum AD 168 che, l’ultimo week end i maggio di ogni anno, fa tornare il Parco Archeologico al II sec. d.C. attraverso la partecipazione di oltre 400 rievocatori storici. Dal cambio moneta all’ingresso, sino alla ricostruzione del porto fluviale con tanto di imbarcazioni, attraverso il campo dei legionari romani, gli spettacoli dei gladiatori, gli interventi dei vigili con il loro carro, banchi didattici e laboratori per bambini, Ocriculum rivive il tempo del suo splendore.

GLI APPUNTAMENTI DI ARTSEASONS A OTRICOLI: OTRICOLI MUSIC FESTIVAL

31 AGOSTO (21.30) /// SYRIA CANTA GABRIELLA FERRI

Per il day 1 di OMF2018, in Piazza della Repubblica a Otricoli il Concerto “Perché Non Canti Più”, omaggio a Gabriella Ferri

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Immagine della cantante Syria
Syria /// 31 agosto, Otricoli

 

1 SETTEMBRE (21.30) /// CONIDI & ASSOCIATI

Per il day 2 di OMF2018, in Piazza della Repubblica a Otricoli il Concerto del cantautore romano Marco Conidi e la sua nuova band

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Bianco e nero di un gruppo musicale rock
Conidi & Associati /// 1 settembre, Otricoli

 

2 SETTEMBRE (21.30) /// RITA MARCO TULLI & ROCCO PAPALEO DUO

Serata finale dell’OMF2018, in Piazza della Repubblica a Otricoli con un concerto tra musica e teatro

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Pianista jazz e attore di teatro
Rita Marcotulli & Rocco Papaleo Duo /// 2 settembre, Otricoli

 

2 SETTEMBRE (23.30) /// CLAUDIO COCCOLUTO

Un dopofestival unico con uno dei maggiori artisti della musica dance d’Italia

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Ritratto in bianco e nero di un DJ
Claudio Coccoluto /// 2 settembre, Otricoli

 

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